Stefania Benizzi

Stefania BenizziUna pagina bianca che non conosce fine. Tutto ciò che si può desiderare quando l’essenza del proprio modo di vivere risiede nel comunicare all’altro attraverso parole, frasi, poesie, libri. Una pagina bianca che bianca resta per poco perché vittima inconsapevole di un bisogno esasperato di autodefinirsi, di costruire quel valore unico che ogni vita ha, di legittimare il proprio essere attraverso la parola. E la sensazione appagante di equilibrio e serenità arriva solo quando l’abbraccio di considerazioni private, esperienze di vita e sogni irrealizzati e non diventa nero su bianco, prende posto riga dopo riga e si lascia languidamente andare allo scorrere veloce degli occhi sulla carta. Stefania Benizzi è tutto questo, una compenetrazione tale tra parola pensata e parola scritta che a tratti appare inconcepibile entrare in lei diversamente. Poetessa, autrice di romanzi, lettrice e cultrice di arti visive. Una sorgente di interessi che attinge dalla cultura in tutte le sue declinazioni e diventa bevanda dissetante per le menti più desiderose di guardare alle cose con occhi diversi e mai superficiali. Ma ciò che rende unica l’autrice in questione non è tale apertura mentale e sensibilità artistica, o meglio non soltanto. Ciò che cattura e ammalia è la sua capacità di filtrare la vita attraverso le parole, di renderla ai più attraverso se stessa, offrendosi come veicolo e non come semplice illustratrice. In ogni riga traspare una sensibilità quasi cutanea rispetto alla vita stessa, si avverte la bruciante cicatrice di una donna che morde il presente, lo gusta e lo assapora lentamente, sia esso felice o causa di rammarico. Ecco allora che la passione e l’attrazione rivivono in poesie dove i versi liberi si trasformano in catene incandescenti che bruciano nel cuore del lettore e gli mostrano quanto e come l’amore sia il sentimento più potente che l’autrice conosca. Conoscenza che tuttavia non nega mai alla fragilità e all’insicurezza il privilegio di mettere in discussione la propria persona. E si leggono allora poesie dove il desiderio di ritrovarsi nel proprio Io, di ricrearsi uno spazio privato, un giardino segreto, diventa pensiero e bisogno immediato da soddisfare. Fino ad avere tra le mani un libro che è la vita che decide di sfogliarsi autonomamente, da sola, pagina dopo pagina, guidata da una Azzurra voglia di rivincita personale. Chi tra noi non ha conosciuto anche solo un frammento di tutto ciò? Stefania Benizzi parla di noi. A noi. Col coraggio però di farsi carico delle nostre paure per esorcizzarle in una scrittura rapida, immediata, fluida e penetrante. È invito a servirsi totalmente dei suoi giorni, resi di carta stampata, per imparare a fruire della vita senza paura, per costruire una rete fatta anche di parole che trattenga tutto il meglio che gli anni ad ognuno di noi destinati hanno da offrire. La scrittura per Stefania Benizzi è un regalo. Ricevuto dal cielo per sorreggerla sempre e troppo grande e prezioso per non essere condiviso.

(Biografia scritta da Jessica Forlai)


 
 
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